Attenzione al sampling: paga il diritto connesso.

Non è ancora sentenza, ma l’Avvocato Generale nel suo parere alla Corte di Giustizia Europea (Causa C-476/17) ha ben motivato la ragione per cui il diritto esclusivo del produttore si estende anche al caso del sampling.

Ai sensi dell’art. 2, lettera c), della Direttiva 2001/29 i produttori di fonogrammi hanno il diritto esclusivo di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta delle loro riproduzioni fonografiche. Tale diritto di esclusiva verrebbe leso anche nel caso in cui appena un paio di secondi vengano estratti da un fonogramma, campionati e utilizzati in altra opera. Anche in questo caso, infatti, si tratterebbe di uno sfruttamento dell’investimento altrui che non trova giustificazione in ragioni di critica, parodia o altre ipotesi previste dalla Direttiva stessa.

Va sottolineato che, in questo caso, non è in discussione il diritto d’autore sull’opera dell’ingegno, volto a tutelare la creatività, ma il diritto connesso del produttore sul fonogramma, volto a tutelare lo sforzo economico sostenuto, ovvero l’investimento e il suo ritorno atteso.

L’effetto paradossale, se vogliamo, è che se fosse accolta la tesi dell’AG (che a onor del vero a noi pare esente da vizi logici) l’utilizzo di un sampling comporterebbe sempre una violazione del diritto di esclusiva del produttore, ma non sempre comporterebbe una lesione del diritto dell’autore, vuoi perché l’estratto potrebbe non essere dotato di autonoma creatività, vuoi perché l’opera potrebbe essere caduta in pubblico dominio.

Il parere dell’Avvocato Generale tutela, almeno a livello di diritto connesso, i tormentoni, cioè quei motivetti che attecchiscono in qualche parte del nostro cervello in modo persistente e durevole e che, proprio per tale ragione, vengono riutilizzati spesso senza il permesso del produttore per rievocare ricordi e rendere più appetibile la nuova opera. Aspettiamo senz’altro l’esito finale della causa (e ne daremo atto in queste pagine), ma non pare infondata l’idea che da oggi in poi anche per i sampling si dovrà chiedere licenza alle collecting dei produttori.

 

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