Il Gabibbo viola il diritto d’autore

Anche un pupazzo di fantasia è un’opera dell’ingegno, e la Cassazione, dopo oltre un decennio di contesa giudiziaria, ha stabilito che il Gabibbo nazionale altro non è che plagio dei Big Red, mascotte fin dal 1979 della Western Kentucky University.

In particolare, la Suprema Corte (qui) distinguendo tra opera derivata, ovvero opera originale che trae solo ispirazione da un’opera precedente, e opera copiata, ovvero riproduzione di opera altrui, ha comunque riconosciuto che il Gabibbo costituisce plagio, cioè rielaborazione non autorizzata di un’altra opera, in violazione degli artt. 4 e 18 della legge sul diritto d’autore.

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *