007 nella guerra tra SIAE e Soundreef

La SIAE ha commissionato ad una società di intelligence composta da ex membri di unità speciali d’elite dei servizi segreti israeliani di indagare su presunti illeciti di Soundreef. Ha rilevarlo su L’Espresso del 24 giugno scorso è il giornalista Emiliano Fittipaldi con una approfondita inchiesta in cui racconta anche che la collecting ex monopolista ha speso per l’indagine oltre 400 mila Euro.

Soudreef ha commentato la notizia dichiarandosi sicura di non aver nulla da nascondere. SIAE, da lato suo, per mezzo del suo Direttore Generale Gaetano Blandini, ha rivendicato la piena legittimità dell’investigazione, volta non tanto a verificare se Soundreef e Lea abbiano o meno rispettando la normativa fiscale (esterovestizione di Soundreef?) e i vincoli di legge (Lea ha i requisisti dettati dal D.Lgs. 35/2017 per operare in Italia?), ma a dare indicazione circa i «parametri di riferimento (benchmarking) afferenti i modelli organizzativi, le regole, le performance degli operatori nel panorama internazionale». Quale risultato concreto SIAE abbia conseguito coinvolgendo gli 007 nella sua guerra contro Soundreef, è tutto da vedere!

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